Chi siamo

L’Onyx Jazz Club è un’associazione culturale senza fini di lucro, nata nel 1985 con l’intento di promuovere e divulgare a Matera la cultura musicale jazzistica.

Nel corso di questi anni, l’Associazione si è imposta non solo sul territorio regionale ma anche su quello nazionale come una delle più interessanti realtà nell’organizzazione di concerti, seminari, stages, conferenze, mostre, eventi realizzati in collaborazione con gli assessorati alla cultura della Regione Basilicata, della Provincia e del Comune di Matera e con l’Azienda di Promozione Turistica della Basilicata.

Le attività dell’Onyx sono ormai molteplici e, pertanto, nella struttura dell’associazione si sono creati dei “settori di interesse”:

  • il settore Ambiente, Tradizioni e Turismo avviato nei primi anni novanta con l’organizzazione degli Itinerari Culturali ed il Venerdincontro;
  • il settore Fotografia con il concorso fotografico Fotogezziamoci;
  • la Scuola di Musica: il “Settore Didattico” organizza da quindici anni corsi di musica e di educazione musicale di base e cura progetti con le scuole. Le lezioni sono tenute da docenti professionisti e riguardano non solo la musica jazz, ma anche la musica classica e il rock.

Grazie ad un’attività intensa e partecipata, l’associazione ha consolidato, negli anni, la sua capacità di organizzare manifestazioni artistiche, attraverso le quali è riuscita a superare il carattere di episodicità che generalmente frammenta la proposta culturale.

L’ampio spettro di azione ha fatto sì che l’Onyx abbia trovato intese e collaborazioni con altre associazioni non solo a carattere regionale (Zétema, Mathesis, La Scaletta, Legambiente, il Girifalco, il Teatro dei Sassi, Non Solo Bianco), ma anche a carattere interregionale (Amici della Musica di Taranto, l’Associazione Meandro di Partinico (PA), l’associazione Thelonious Monk di Campobasso) e nazionale (la Società Italiana per lo Studio della Musica Afroamericana – SISMA, l’Associazione Nazionale Musicisti Jazz (AMJ), l’associazione Siena Jazz e l’ISMEZ, associazione nazionale per lo Sviluppo della Musica nel Mezzogiorno).

Dal 1991 al 1994 l’Onyx ha collaborato con l’Associazione Zétema di Matera per la realizzazione del progetto ZETEMA MUSICA, il primo corso italiano di formazione per Orchestra Jazz affidato alla direzione dei musicisti-direttori Bruno Tommaso e Ettore Fioravanti. L’operazione ha costituito un’esperienza di straordinario valore e di significativa originalità nel contesto dell’Italia meridionale, suscitando vasto interesse (con richieste di partecipazione provenienti anche da regioni settentrionali) e realizzando un vero e proprio circuito culturale, punto di riferimento per tutti gli operatori musicali del Mezzogiorno d’Italia e luogo di produzione e ascolto tra i più qualificati e ricercati.

Tale progetto ha visto il coinvolgimento di personalità di rilievo nel settore jazzistico, la creazione di qualificate formazioni, la Matera Concert Band e l’Orchestra Utopia e la produzione di realizzazioni discografiche “Nella sala dell’arcate”, “6×30” con il sestetto di Paolo Fresu per l’etichetta Onyx.

Festival Internazionale di Basilicata – GEZZIAMOCI

Tuttavia, l’attività che da anni caratterizza maggiormente l’associazione Onyx è il Jazz Festival di Basilicata “Gezziamoci”, giunto, nel 2017, alla sua trentesima edizione. Trenta edizioni che hanno portato il Gezziamoci ad occupare uno spazio di rilievo nell’ampio panorama nazionale dei festival e ad ospitare artisti di fama nazionale ed internazionale (solo per citarne alcuni, Steve Lacy, Massimo Urbani, Enrico Rava, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Tiziana Ghiglioni, Lee Konitz, Billy Cobham, Ettore Fioravanti, Nicola Arigliano, John Scofield, ecc.).

La prima edizione della manifestazione si è tenuta nel 1987; fino al 1997 il Gezziamoci, festival tra i più rinomati ed amati dal pubblico e dagli addetti ai lavori, sia per l’originalità delle proposte, sia per la qualità degli artisti, è stato un festival esclusivamente invernale e limitato agli spazi canonici della musica (teatri, Auditorium, club).

Dal 1998, invece, è diventato anche una manifestazione estiva ed itinerante, ed ha trovato negli ambienti naturali e paesaggistici dei Sassi e del Parco della Murgia Materana un affascinante e spettacolare palcoscenico.

L’Onyx, infatti, ha voluto sposare la passione per la musica con l’amore per il territorio (come già ampiamente dimostrato dalla creazione di un dedicato ed attivo settore dell’associazione), proponendo concerti nelle piazze, nei chiostri, nelle chiese rupestri e per le strade di Matera e dei comuni della Basilicata che di volta in volta hanno aderito al progetto. La manifestazione si è così trasformata in un progetto itinerante, avente come obiettivo la creazione di una rete culturale, in grado di coinvolgere attivamente il territorio circostante attraverso la realizzazione di un unico evento di portata nazionale e di progetti originali, per promuovere le realtà locali in ambito musicale e per contribuire alla promozione turistica del territorio. A tal proposito è da ricordare che alcune testate nazionali ed internazionali (Airone, Bell’Italia, Ulisse, Touring Club, New York Times), nei loro reportage dedicati alla Basilicata, hanno citato il “Festival Gezziamoci” come evento culturale in grado di integrare l’offerta turistico – culturale della regione.

 Onyx etichetta discografica

Come raramente è avvenuto in Italia, l’Onyx Jazz Club è riuscito, in questi anni, a creare una propria etichetta discografica, proponendo nei cd le sue produzioni originali più interessanti, alcune delle quali di notevole successo nazionale come “I Sing Ancora” di Nicola Arigliano e “Anima ‘Ngignusa” di Alfio Antico. La registrazione diventa, così, con la riproduzione della performance dal vivo, la fedele e preziosa testimonianza del progetto artistico e, altresì, del processo di ideazione e di organizzazione che ne è alla base.

La produzione discografica dell’Onyx avviene attraverso la formula di azionariato popolare: non un solo produttore, ma un “Club dei Produttori”, una rete di sottoscrittori che contribuisce alla produzione del cd anticipando la propria quota di adesione. Si realizza, così, un canale alternativo di distribuzione che permette l’abbattimento dei costi di produzione. In catalogo, progetti originali del Gezziamoci, giovani talenti locali e riscoperta di musicisti caduti nel dimenticatoio. È stato infatti l’Onyx a rimettere in gioco nel 1995 il crooner Nicola Arigliano con il cd “I Sing Ancora”, vincitore della Targa Tenco a Sanremo nel 1996.

Tra le produzioni ricordiamo “All’incrocio dei venti”, del Paolo Fresu Quintet, e “Pierino, il lupo e altre cantastorie”, versione jazzistica della celebre opera di Prokofiev, realizzata dal Belcanto Group di Ettore Fioravanti, con gli Ottoni di Basilicata, la direzione di Roberto Spadoni e la voce recitante di Francesco Di Giacomo, leader dello storico gruppo Banco del Mutuo Soccorso.

Quest’ultima produzione è stata realizzata nell’ambito di “PerCorsi Sonori – Basilicata in musica”, progetto articolato su più interventi formativi finanziati dalla Regione Basilicata e dal Fondo Sociale Europeo e indirizzati allo sviluppo di competenze  da radicare sul territorio e relative non solo agli aspetti prettamente musicali, ma anche a quelli organizzativi e gestionali legati alla produzione, alla creazione e alla divulgazione musicale.

Sette PerCorsi formativi, realizzati tra giugno e dicembre 2005, che hanno richiamato l’attenzione di un largo numero di musicisti, addetti ai lavori, appassionati, e, dato sicuramente significativo, di neofiti, provenienti non solo dal territorio regionale, ma anche da Puglia, Campania, Calabria e Lazio.

Sette diverse esperienze che hanno coinvolto, come docenti, illustri giornalisti e critici musicali (come Pino Saulo di Radio Rai o Luciano Vanni, fondatore dell’omonima e unica casa editrice italiana specializzata in ambito jazz), stelle del jazz mondiale (tra i tanti, il grande chitarrista americano John Scofield e il “nostro” Paolo Fresu), fotografi e grafici professionisti. Sette PerCorsi che hanno portato un fondamentale valore aggiunto alla già significativa caratura artistica del Festival Internazionale di Basilicata.